Episodio 2 — Atto chiuso

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La risposta alla domanda dell'Episodio 1 è breve. L'altra registrazione si trova in un incarto. L'incarto ha un numero. E dal 23 gennaio 2026 è chiuso.

Ma andiamo con ordine.

Una notte di marzo 2025. Due persone sedute al buio, una accanto all'altra, immobili. Per oltre un'ora. Ascoltano. Ciò che sentono non appartiene a questa pagina – è nelle mani delle autorità. Qui appartiene solo questo: erano in due. Ed entrambi hanno sentito le stesse cose.

La mattina dopo la polizia viene informata.

Ciò che segue si può raccontare con la legge alla mano.

La legge dice: prima di abbandonare un procedimento, le parti possono presentare istanze probatorie. Per questo esiste un termine.
L'incarto mostra: termine fino al 9 dicembre. La lettera con questo termine viene recapitata il 12 dicembre. Tre giorni dopo la scadenza. Lo attesta il timbro della Posta.

La legge dice: il pubblico ministero accerta i fatti. I testimoni possono essere interrogati.
L'incarto mostra: la seconda persona di quella notte – la donna che ha sentito tutto – non viene mai interrogata. Nemmeno gli altri testimoni indicati.

E poi c'è la registrazione stessa. Gli specialisti, con apparecchiature professionali, cercano di renderla comprensibile. Non ci riescono, sta scritto nell'incarto. La donna delle Centovalli, che di tecnica – parole sue – non capisce nulla, ci prova anche lei.

Da lei, le parti più importanti della registrazione si capiscono bene.

Chi vuole verificare ha bisogno solo di tre date: il termine scade il 9 dicembre. L'avviso di ritiro arriva nella cassetta il 25 novembre. La lettera viene ritirata e consegnata il 12 dicembre – allo sportello, contro firma, con numero di invio. Come stiano insieme queste tre date, lo sta esaminando l'autorità di ricorso.

Il 23 gennaio 2026 il procedimento viene abbandonato. Lo Stato si assume le spese legali di uno degli imputati: 2'080 franchi e 95 centesimi. Calcolati al centesimo.

Per le due persone di quella notte nessuno calcola nulla. Ricevono: nessuna risposta.

L'incarto è chiuso. Per l'apparato la questione è conclusa.

Per loro due no.


Non è del resto un periodo facile per la giustizia di questo Cantone. Nell'estate 2024, al Tribunale penale di Lugano, i giudici si denunciano a vicenda. Il caso è così delicato che deve intervenire un procuratore straordinario dei Grigioni. Il direttore del Dipartimento delle istituzioni dichiara allora pubblicamente: «Questa storia non finirà bene.»

Anche questo fa parte del quadro.

Sopra ogni incarto c'è un'altra istanza. E sopra il Cantone c'è Berna.

Lei ha scritto a entrambi.

Episodio 3.


Per tutte le persone coinvolte nei procedimenti menzionati vale la presunzione d'innocenza. La procedura di ricorso è pendente. Fonti: decreto di abbandono del Ministero pubblico del Cantone Ticino del 23.01.2026; attestazione di recapito della Posta svizzera; art. 318 e 429 CPP; Aargauer Zeitung, 26.08.2024.